Corpo, relazione.
Processi di cambiamento.
Tre prospettive che attraversano la mia formazione e alimentano il confronto sul lavoro clinico.
Le presento qui nei loro riferimenti essenziali. Il dialogo tra modelli richiede di riconoscerne sia i punti di incontro sia le differenze di metodo e di ambito.
Il significato della crisi
nei passaggi evolutivi
La formazione al Minotauro si colloca nella psicoterapia evolutiva di orientamento psicoanalitico, con un’attenzione specifica all’adolescente e al giovane adulto. La sofferenza viene letta anche in rapporto ai compiti di sviluppo, ai nuovi ruoli affettivi e al contesto relazionale.

Una lettura che tiene insieme storia e presente
Il lavoro non si esaurisce nell’inquadramento dei sintomi: esplora la logica affettiva delle difficoltà e ciò che ostacola il processo di crescita. Il cambiamento è pensato come ripresa di possibilità evolutive, attraverso l’elaborazione dei significati dell’esperienza.
- Attenzione all’identità e alle trasformazioni dei legami.
- Costruzione dell’alleanza, ascolto delle motivazioni e valorizzazione delle risorse.
- Adattamento del setting e, quando pertinente, coinvolgimento del contesto familiare.
Nel mio lavoroNel mio percorso, questo orientamento offre una cornice per interrogare il senso delle crisi, senza perdere di vista la singolarità della persona.
Riferimento: Minotauro · Orientamento teorico della scuola.
Il corpo dentro
una relazione di ascolto
Il counseling somatorelazionale nasce dall’incontro tra l’Approccio Centrato sulla Persona di Carl Rogers e la prospettiva bioenergetica di Alexander Lowen. Empatia, autenticità e accettazione non giudicante si accompagnano all’ascolto delle sensazioni e della comunicazione non verbale.

Dall’esperienza alla sua espressione
Respiro, postura, voce e movimento entrano nell’incontro come elementi da esplorare insieme alla persona. L’autoascolto del professionista sostiene la consapevolezza di ciò che accade nella relazione; le osservazioni corporee restano ipotesi da verificare nel dialogo.
Il contributo di Paolo Ballarin sul corpo nella Psicoterapia Centrata sul Cliente approfondisce proprio il rapporto tra esperienza organismica, simbolizzazione e cornice relazionale: coinvolgere il corpo acquista senso nella concezione della persona e del cambiamento che orienta il lavoro.
Ambiti e competenzeIl counseling ha un proprio ambito di sostegno alle difficoltà e alle scelte attuali. La mia formazione in questo campo contribuisce alla sensibilità del mio lavoro di psicoterapeuta; i due percorsi professionali mantengono identità e competenze distinte.
Letture: IPSO · Counseling somatorelazionale; Paolo Ballarin · Il corpo nella Psicoterapia Centrata sul Cliente; Il percorso formativo IPSO.
Sicurezza, regolazione
e connessione
La Teoria Polivagale di Stephen Porges propone una lettura delle relazioni tra regolazione autonomica, risposte difensive e coinvolgimento sociale. La neurocezione indica, nel modello, una valutazione della sicurezza e della minaccia che avviene al di fuori della consapevolezza.

Dalla cornice teorica alla pratica
Nell’applicazione proposta da Deb Dana, la conoscenza delle proprie risposte corporee si accompagna alla costruzione di risorse di regolazione e co-regolazione. Mappe personali, riconoscimento dei segnali di allerta e attenzione alla relazione aiutano a orientare l’esplorazione clinica.
Per me questa prospettiva invita a osservare il ritmo dell’incontro, le variazioni di attivazione e ciò che consente alla persona di restare in contatto con la propria esperienza. È un contributo da integrare nella valutazione clinica e nella storia individuale.
Un modello in discussioneIl modello è oggetto di dibattito scientifico, in particolare sui suoi presupposti neurofisiologici ed evolutivi. È utile distinguere le ipotesi teoriche, le pratiche cliniche che ne derivano e le evidenze sulla loro efficacia; una sensazione soggettiva non identifica da sola uno specifico circuito nervoso.
Riferimenti: La formazione italiana con Deb Dana; Porges (2007) · The Polyvagal Perspective; Grossman (2023) · Critica dei presupposti; Il punto di vista di Porges sulle critiche.
Un confronto che rimane aperto
Il filo che riconosco tra questi ambiti è l’attenzione all’esperienza della persona: come prende forma, come viene condivisa e quali possibilità di cambiamento si aprono nella relazione. È da qui che desidero continuare il dialogo con i colleghi.
Confrontiamoci